Tributi: l'esclusione dall'IRAP vale anche per le associazioni professionali, se l'attività non è effettivamente svolta in forma associata dai singoli professionisti
Non sono fondate, «nei sensi di cui in motivazione», le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla CGT di primo grado di Firenze in riferimento agli artt. 3, 53 e 41 Cost. - del combinato disposto degli artt. 1, comma 8, della l. 30 dicembre 2021, n. 234 («Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024»), e 5, comma 3, lett. c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 («Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi»), in tema di disciplina dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) applicabile alle associazioni professionali costituite fra notai.
Corte costituzionale, 24 luglio 2026, n. 153
Aiuto al suicidio: non è incostituzionale l'art. 580 c.p., là dove richiede che la persona che intende morire sia sottoposta a trattamenti di sostegno vitale
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal GIP del Tribunale di Bologna in riferimento agli artt. 2, 3, 13 e 32, secondo comma, Cost. - dell'art. 580 c.p., là dove richiede che la persona che intende morire sia sottoposta a trattamenti di sostegno vitale. ● V. anche, in questa Rivista: Corte cost., sentt. nn. 66/2025, 135/2024 e 242/2019, nonché ord. n. 207/2018.
Corte costituzionale, 24 luglio 2026, n. 152
Procedura civile: non è incostituzionale l'art. 586 c.p.c., là dove non prevede che col decreto di trasferimento all'esito di vendita forzata il giudice ordini di annotare o cancellare la trascrizione del diritto d'uso estinto con l'espropriazione del bene
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Tribunale di Varese in riferimento agli artt. 3, 24 e 42 Cost. - dell'art. 586 c.p.c., là dove non prevede che, con il decreto di trasferimento emesso all'esito della vendita forzata, il giudice dell'esecuzione ordini l'annotazione dell'intervenuta estinzione, ai sensi dell'art. 2812, comma 2, c.c., del diritto d'uso gravante sul bene oggetto di aggiudicazione o, in subordine, la cancellazione della trascrizione del relativo atto di costituzione, quando essa sia successiva all'iscrizione dell'ipoteca a garanzia del credito del creditore procedente o di un creditore intervenuto che abbia chiesto di far subastare la cosa pignorata come libera e l'usuario abbia ricevuto un avviso con le indicazioni previste dall'art. 498 c.p.c.
Corte costituzionale, 24 luglio 2026, n. 151
Giustizia amministrativa: non è incostituzionale l'art. 7, comma 3, d.P.R. 426/1984, che non ammette il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nelle materie di competenza della sezione autonoma di Bolzano del TRGA
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Consiglio di Stato in riferimento all'art. 90 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 («Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige»), e agli artt. 5 e 87, primo comma, Cost. - dell'art. 7, comma 3, del d.P.R. 6 aprile 1984, n. 426 («Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige concernenti istituzione del tribunale amministrativo regionale di Trento e della sezione autonoma di Bolzano»), il quale prevede che «[n]elle materie di competenza della sezione autonoma di Bolzano non è ammesso il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica».
Corte costituzionale, 24 luglio 2026, n. 150
Ordinamento penitenziario: è incostituzionale l'art. 58-quater, comma 3, l. 354/1975, là dove stabilisce il divieto triennale di concessione di nuovi benefici penitenziari nel caso di precedente revoca di una misura alternativa alla detenzione
È incostituzionale - per violazione degli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost. - l'art. 58-quater, comma 3, della l. 26 luglio 1975, n. 354 («Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà»), là dove dispone che il divieto di concessione dei benefici ivi previsto opera per un periodo di tre anni dal momento in cui «è stato emesso il provvedimento di revoca indicato nel comma 2», anziché «per un periodo pari alla metà della pena residua e, comunque, non superiore a tre anni, decorrente dal momento in cui è stato emesso il provvedimento di revoca indicato nel comma 2».
Corte costituzionale, 24 luglio 2026, n. 149
Suicidio medicalmente assistito: parzialmente incostituzionale la legge della Sardegna
È parzialmente incostituzionale - per violazione dell'art. 117, commi secondo, lett. l), e terzo, Cost. (rispettivamente, «ordinamento civile» e «tutela della salute») - la normativa della Regione Sardegna (l. 26/2025) in materia di suicidio medicalmente assistito. ● V. anche Corte cost., sent. n. 204/2025, in questa Rivista.
Corte costituzionale, 24 luglio 2026, n. 148
Circolazione stradale: non sono incostituzionali gli artt. 189, comma 6, e 224, comma 3, d.lgs. 285/1992, là dove non prevedono, per il reato di fuga dopo un incidente, la possibilità di dimezzare la durata della sospensione della patente
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Giudice di pace di Ancona in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost. - degli artt. 189, comma 6, e 224, comma 3, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 («Nuovo codice della strada»), là dove non prevedono, in caso di estinzione del reato a seguito di esito positivo dei lavori di pubblica utilità o della messa alla prova, che la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida sia ridotta della metà, ad instar di quanto stabilisce l'art. 186, comma 9-bis, d.lgs. cit. per il reato di guida in stato di ebbrezza che non abbia provocato un incidente stradale.
Corte costituzionale, 23 luglio 2026, n. 146
Ambiente: non è incostituzionale l'art. 12 l. 91/2025 (legge di delegazione europea 2024), in materia di qualità dell'aria
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dalle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto in riferimento, nel complesso, agli artt. 3, 5, 97, 117, commi secondo, lett. s), terzo e quarto, 118 e 120, secondo comma, Cost. - dell'art. 12 [intero articolo, nonché comma 1, lett. b), e comma 2] della l. 13 giugno 2025, n. 91 («Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2024»), in materia di qualità dell'aria.
Corte costituzionale, 23 luglio 2026, n. 145
Energia: è incostituzionale la normativa della Sardegna che blocca le autorizzazioni per gli impianti da fonti rinnovabili nelle aree non idonee
È incostituzionale - per violazione degli artt. 3 e 4 dello statuto speciale e dell'art. 3 Cost. - la normativa della Regione Sardegna (l. 31/2025) che sospende, fino all'adozione di un regolamento regionale, i procedimenti autorizzativi relativi agli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile localizzati nelle aree non qualificate come idonee. ● V. anche Corte cost., sentt. nn. 28, 134 e 184/2025, tutte in questa Rivista.
Corte costituzionale, 23 luglio 2026, n. 144
Diritto internazionale: incostituzionali gli artt. 2 e 4 l. 237/2012, là dove non prevedono che il Guardasigilli debba immediatamente trasmettere al PG presso la Corte d'appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale
Sono incostituzionali - per violazione degli artt. 11 e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione allo Statuto di Roma - gli artt. 2 e 4 della l. 20 dicembre 2012, n. 237 («Norme per l'adeguamento alle disposizioni dello statuto istitutivo della Corte penale internazionale»), là dove non prevedono che il Ministro della giustizia debba immediatamente trasmettere al Procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale, salvo che comunichi alla stessa Corte d'appello la dichiarazione motivata di non dare corso a tali richieste per l'esigenza di tutela di princìpi costituzionali preminenti.
Corte costituzionale, 23 luglio 2026, n. 143
Regioni: è incostituzionale la normativa della Toscana sulle funzioni amministrative relative al vincolo idrogeologico
È incostituzionale - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost. - la normativa della Regione Toscana (l. 49/2025) in materia di funzioni amministrative relative al vincolo idrogeologico.
Corte costituzionale, 23 luglio 2026, n. 142
Edilizia e urbanistica: il Comune deve spiegare perché la realizzazione di una tettoia richiede il titolo abilitativo
In tema di edilizia e urbanistica, è onere dell'Amministrazione illustrare in modo esaustivo, all'esito di una corretta e completa istruttoria, le ragioni per cui una tettoia superi i limiti entro i quali può essere realizzata in regime di edilizia libera e necessiti, quindi, del previo rilascio del titolo abilitativo, attesa la mancanza di una regolamentazione univoca di tale tipo di opere.
CGA Regione Siciliana, 8 giugno 2026, n. 408
Immigrazione: non è incostituzionale l'art. 80, comma 19, l. 388/2000, là dove subordina la corresponsione dell'assegno sociale ai cittadini extra UE al possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte di cassazione in riferimento agli artt. 3, 11 e 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 34, §§ 1 e 2, CDFUE e all'art. 12, § 1, lett. e), della direttiva (UE) 2011/98 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro - dell'art. 80, comma 19, della l. 23 dicembre 2000, n. 388 [«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)»], là dove subordina la corresponsione dell'assegno sociale ai cittadini extra UE al possesso della (ex) carta di soggiorno, oggi permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, n. 141
Pubblico impiego: non è incostituzionale il regime transitorio previsto dall'art. 2, comma 1, lett. ll), d.lgs. 95/2017 per la decorrenza dell'anzianità giuridica dei vicesovrintendenti tecnici della Polizia di Stato
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Consiglio di Stato in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 97, secondo comma, Cost. - dell'art. 2, comma 1, lett. ll), del d.lgs. 29 maggio 2017, n. 95 («Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a, della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»), come modificato dall'art. 14, comma 1, lett. n), del d.lgs. 5 ottobre 2018, n. 126 («Disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante "Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a, della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche"»), concernenti l'anzianità giuridica dei vicesovrintendenti tecnici della Polizia di Stato (regime transitorio).
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, n. 140
Usi civici: inammissibili le questioni di costituzionalità concernenti la compatibilità degli elettrodotti con l'esercizio degli usi civici
Sono inammissibili, «per omessa descrizione della fattispecie concreta e conseguente carenza di motivazione sulla rilevanza», le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Commissario per la liquidazione degli usi civici delle Regioni Lazio, Toscana e Umbria in riferimento agli artt. 3, 9, 24 e 77, secondo comma, Cost. - dell'art. 13-bis, comma 1, lett. a), del d.l. 1° marzo 2022, n. 17 («Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali»), convertito, con modificazioni, nella l. 27 aprile 2022, n. 34, concernenti la compatibilità degli elettrodotti con l'esercizio degli usi civici.
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, n. 139
Avvocati: inammissibili le questioni di costituzionalità sollevate dal CNF sull'art. 4-bis, comma 2, lett. a), l. 247/2012, là dove consente la partecipazione di soci non professionisti alle società tra avvocati
Sono inammissibili, per insufficiente motivazione sulla non manifesta infondatezza, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Consiglio nazionale forense in riferimento agli artt. 24, 41 e 111 Cost. - dell'art. 4-bis, comma 2, lett. a), della l. 31 dicembre 2012, n. 247 («Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense»), introdotto dall'art. 1, comma 141, lett. b), della l. 4 agosto 2017, n. 124 («Legge annuale per il mercato e la concorrenza»), là dove consente la partecipazione alle società esercenti la professione forense di un «soggetto non avvocato e diverso da altro professionista iscritto in albi di altre professioni», ammettendo così la partecipazione di un «socio di puro capitale».
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, n. 138
Spese di giustizia: non è incostituzionale l'art. 1, comma 812, l. 207/2024, là dove stabilisce che l'omesso versamento del contributo unificato minimo preclude l'iscrizione a ruolo della causa (ma il legislatore deve attribuire la decisione al giudice)
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost., dalla Corte di cassazione e dal Giudice onorario di pace di Benevento - dell'art. 1, comma 812, lett. a), n. 2), della l. 30 dicembre 2024, n. 207 («Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027»), là dove prevede che la causa non può essere iscritta a ruolo nell'ipotesi di omesso versamento dell'importo minimo del contributo unificato.
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, n. 137
Procedura penale: non è incostituzionale l'art. 585, comma 1-bis, c.p.p., là dove non limita al difensore d'ufficio dell'imputato giudicato in assenza la concessione di ulteriori quindici giorni per proporre impugnazione, rispetto ai termini del comma 1
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata dalla Corte d'appello di Roma in riferimento all'art. 3 Cost. - dell'art. 585, comma 1-bis, c.p.p., là dove non limita al difensore d'ufficio dell'imputato giudicato in assenza la concessione di ulteriori quindici giorni per proporre impugnazione, rispetto ai termini indicati nel comma 1 del medesimo articolo.
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, n. 136
Tributi: non è incostituzionale l'art. 37 d.l. 21/2022, là dove non consente di escludere dal contributo straordinario contro il "caro bollette" le operazioni attive delle stabili organizzazioni
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla CGT di primo grado di Roma in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost. - dell'art. 37 del d.l. 21 marzo 2022, n. 21 («Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina»), convertito, con modificazioni, nella l. 20 maggio 2022, n. 51, come successivamente modificato, là dove non consente di escludere dal contributo straordinario contro il "caro bollette" le operazioni attive delle stabili organizzazioni.
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, n. 135
Adozione di maggiorenni: non è incostituzionale l'art. 297, comma 2, c.c., là dove non consente che, in caso di negato assenso da parte dei figli maggiorenni dell'adottante, il giudice possa ugualmente pronunciare l'adozione
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata dal Tribunale di Imperia in riferimento all'art. 3 Cost. - dell'art. 297, comma 2, c.c., là dove, in caso di diniego di assenso all'adozione di persone maggiori d'età da parte dei figli maggiorenni dell'adottante, non consente al giudice di pronunciare ugualmente l'adozione, qualora ritenga il loro dissenso ingiustificato o contrario all'interesse dell'adottando, così come previsto dalla disposizione censurata nell'ipotesi di dissenso dei genitori dell'adottando e del coniuge non convivente e non legalmente separato dell'adottante e dell'adottando.
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, n. 134